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XLab e il serpente

Categories Art, Ein Latte Macchiato, Bitte!, Way of Life

7 Feb 2012

Berlino è la culla ideale per chi decide di sperimentare e produrre senza paure di giudizi. Paola, creatrice insieme a Marcello di XLAB, ci racconta l’esperienza intrapresa, presentando lo spazio colonizzato da artisti, sia al suo interno che, all’esterno.

“La necessità di aver uno spazio in cui poter lavorare, scambiare idee e produrre insieme a un gruppo di altri creativi mi ha fatto lasciare Milano, città dove sono nata e cresciuta, ma ormai satura di spazi e di idee, per dirigermi verso Berlino.

A luglio 2009 io e il mio socio Marcello Gungui inauguriamo lo spazio artistico XLAB Corrosive Art Farm a Kreuzberg. Col tempo più che una semplice galleria espositiva XLAB è diventato un punto di ritrovo e di scambio di idee, un luogo dove sviluppare progetti e trasformarli in mostre personali, one night events, workshops, letture e presentazioni di progetti musicali e libri: il tutto autoproducendoci e autofinanziandoci, in perfetto stile d.i.y.

In questi due anni e mezzo di attività hanno gravitato attorno a XLAB artisti provenienti da tutto il mondo, come il pittore australiano Karl Persson, il fotografo della scena punk newyorkese di fine 70´s Paul Zone, la disegnatrice canadese Stef Lenk, Erik Kirton e le sue oscure fotomanipolazioni, gli urban artists BLO e Amigo, da Parigi e Bruxelles, il fotografo svizzero di archeologia industriale Gregoire Cachemaille.

Tra gli artisti italiani abbiamo presentato le opere di Giacomo Spazio, pioniere della grafica underground controculturale italiana negli anni 90, una mostra tributo dedicata allo scomparso prof Bad Trip, in collaborazione con la moglie Jena Filaccio, AKAB e i suoi fumetti onirici e maledetti mentre nel campo della street art abbiamo collaborato con Senso, Seacreative, Mork, Alias, il collettivo Disegni Matti e Freak Revolt,  BlackMaui e Ludo1948, invitando loro a lavorare nel nostro atelier per un breve periodo per realizzare la loro personale in stretta relazione con il contesto, trasformando gli spazi di XLAB in una vera e propria installazione, coinvolgendo sia i muri interni che la facciata  con interessanti interventi pittorici live.

In particolare XLAB ha curato lo sviluppo di interessanti progetti artistici del pittore nuorese Vincenzo Grosso, recentemente selezionato per la Biennale di Venezia regione Sardegna, e di Darkam, giovane fumettista e talentuosa disegnatrice, che hanno lavorato all’interno dei nostri spazi a lungo e le cui personali sono state presentati come mostre finali rispettivamente del 2010 e 2011.

XLAB ha inoltre partecipato a due edizioni di Stroke Urban Art Fair, ed è stato recentemente invitato a Milano a presentare il CORROSIVE CONTAINER presso lo Spazio Concept, un evento di grande successo e risonanza che ha raccontato con video, installazioni, live paintings, musica e una mostra collettiva i nostri primi due anni di attività.

Una delle collaborazioni più interessanti svolte in quest’ultimo anno è stata con il pittore Andrea Chiesi: “Ho realizzato con lui una mostra dedicata alla città di Berlino e ai suoi cambiamenti, dal titolo Perpetuum Mobile. Ho realizzato una serie di fotografie di luoghi in bilico tra la riqualificazione e la cancellazione, cortili, vecchi palazzi, fabbriche abbandonate, scorci urbani della Terra di Nessuno”.

Andrea Chiesi da questo materiale ha realizzato oli su tela e disegni a china. Mentre stavamo lavorando al progetto ci rendevamo conto di come i cambiamenti di Berlino fossero veloci al punto tale da far scomparire o modificare indelebilmente i soggetti di alcune opere.

Questa città è come un serpente addormentato che cambia le sue squame una a una. Carrucole rovesciate, edifici sfondati, finestre chiuse. Le albe sporche, nere di fuliggine. Il cielo, ricurvo sulle ciminiere. Il vento che fa sbattere i teloni sulle impalcature. Giorno dopo giorno questi scenari lasciano spazio al nuovo che avanza e divora. Anche se le cicatrici restano, al pari di vecchie suture. Le ruspe divorano l’orizzonte. Presto il nostro occhio non avrà più distanze sterminate in cui perdersi ma acciaio e vetro in cui specchiare la nostra alienazione. La mano della gentrificazione fa a braccio di ferro con le radici che non vogliono essere estirpate. Qua la gente lotta affinché niente muti. Per rimanere cosi. Lontani dal consumismo e dai fast food. Dai centri commerciali e dalla globalizzazione.

Il quartiere di Kreuzberg è quel poco che ancora resta ancora dell’essenza di Berlino: è quasi un mondo a sé, il mondo della forza viva che produce cultura, incontro, contaminazioni, in uno scenario ibrido e intrecciato, multietnico e multiculturale.

Un tempo era la forza lavoro operaia e quella dei Gastarbeit turchi accolti dalla Berlino della ricostruzione e alloggiati in case decadenti e semidistrutte.

Abitata da persone molto povere che trovavano riparo negli alloggi popolari oppure da schiere di giovani stanchi delle periferie e delle campagne che arrivano in Berlino, dove c’erano mille spazi da ristrutturare e trasformare in Kunstprojekten: studenti e turchi; il popolo delle occupazioni. E poi il grande sogno punk. Islam-punk. Punk-Islam.

La prima volta che visitai Berlino erano ancora gli anni 90 rimasi fortemente colpita e affascinata dall’atmosfera che pervadeva quelle strade, che scorreva sui muri anneriti, i palazzi decadenti, al punto di ritornarci ogni qualvolta potessi, anche solo per pochi giorni, per poterla assorbire e respirare.

E questa atmosfera è rimasta impressa nei mie lavori e in quelli che vengono esposti in XLAB: una specie di filo conduttore oscuro che unisce le mostre e gli artisti coinvolti.

Per quanto riguarda i progetti futuri penso che in una città che va così veloce non bisogna avere paura del cambiamento né di trasformarsi. È anche questa l’essenza di XLAB, spazio flessibile e liquido che si espande e si dilata lasciando sapore dopo il suo passaggio.

Al momento XLAB sta approfittando della pausa invernale per rinnovarsi, ma l´officina creativa delle menti è sempre in movimento e le collaborazioni sono sempre ricche e prosperose di idee. Ci sarà sicuramente uno spazio maggiore dedicato alla fotografia e nuove mostre, mentre al momento sono impegnata con un collettivo internazionale di artiste indipendenti per realizzare in primavera a Berlino un evento di arte d.i.y. a 360° interamente dedicato alle donne.

Tutti gli aggiornamenti su eventi futuri e mostre saranno pubblicati come sempre sul sito di XLAB.

Foto courtesy by Paola Verde.

Dida.

1) XLab Out
2) Vincenzo Grosso
3) XLab Inner
4) d.i.y. Comic


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