Il Ballo Universale
Categories Musik, Way of Life
24 Feb 2012
Mmh! Che noia! Con sguardi non proprio vispi, io e altre ragazze, fidanzate dei djs, siamo in un angolo, “appollaiate e abbandonate” ad aspettare che la serata finisca, per poter andare a casa con il nostro amato, e nel frattempo continuare a marcare la proprietà privata, dalle svariate groupies che cercano sinuosamente di farsi notare dai djs.
Le osservo: Annabelle conta le righe sul palmo della sua mano, altre due chiacchierano, ma visto il volume troppo alto, sembra stiano giocando a “il telefono senza fili”, forse sono l’unica che sente il basso delle casse che sembra sia un batticarne per i miei organi interni.
Lo so, è una materia delicata, ancora più delicata della situazione economica italiana… Infatti di quella tutti ne parlano, ma del tema che voglio trattare io non ne parla nessuno.
I primi tempi che vivevo a Berlino ci sono passata davanti un sacco di volte ignara della prelibatezza dei loro polli. A dirla tutta mi ero pure un po’ schifata della spartanità del posto: quattro panche di legno (quelle in stile festa dell’Unità o sagra paesana), cumuli di tovaglioli stropicciati, vaschette unte ovunque e una miriade di polli sudati che girava in fila indiana sugli spiedi. Ma l’apparenza inganna (a Berlino più che mai) e quello di cui sto parlando non è un chioschetto qualsiasi e vale almeno una sosta.
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