Sinn Berlins : ☂ ☁ (3)
Categories Way of Life
13 Jan 2012

“Osservando Annabell e il suo amico cicciottello come un polpettone, Martin, mi chiedo se a volte i tedeschi siano dei robot.
Arrivati al passaggio pedonale, entrambi, come tanti altri, si ipnotizzano davanti alla luce rosso brillante del semaforo, anche se non c’è nessuna macchina che passa… e io dall’altra parte a pensare, vengono loro? attraverso io? e comincio a gesticolare come solo un’italiana puro sangue sa fare.
Okey, attraversano loro, è verde.
Una volta un mio collega ha preso una multa di 5 euro dalla polizia, perché aveva attraversato con il rosso, era a piedi, e non c’era nessuna macchina. Non era tedesco.
Captando i comportamenti dei robot (non intendendolo dispregiativo, io adoro i robot, specialmente Voltron!) ho capito che cercano di rispettare le leggi, anche quando sanno di non essere osservati o quando sono sicuri che non ci sia la polizia intorno. È un po’ come sentirsi con la coscienza pulita.
Ah, ma in macchina è uguale! Le strisce che delimitano le corsie sembrano dei muri di massiccio cemento armato: non si scansano nemmeno se c’è qualcuno che deve svoltare, delle volte creano ingorghi come spaghetti aggrovigliati senza fine invece di spostarsi “al volo” nella corsia vicina…
Colorano precisamente dentro i contorni.
Programmati per parlare sottovoce, Martin mi dice di ridere più piano altrimenti i vicini si lamentano e possono chiamare la polizia per schiamazzi, mi ha fatto sentire come una scimmia urlatrice…
“We are the robots. We are the robots (…).
We are programmed just to do
anything you want us to”.
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