Lange Nacht der Museen
Categories Art, Musik, Way of Life
18 Jan 2010
Il 30 Gennaio a Berlino si terrà la 26ª “Lange Nacht der Museen”(La lunga notte dei musei).
Un appuntamento che si ripete due volte l’anno (oltre che a gennaio c’è un’edizione estiva il 30 agosto) e che coniuga i due aspetti che caratterizzano questa capitale europea: cultura e vita notturna! Fin dalla sua prima edizione (del 1997) più di centoottanta tra musei e istituti di cultura hanno partecipato a questa manifestazione. In questa prima edizione targata 2010 oltre sessanta musei e istituzione culturali apriranno i battenti ai visitatori nottambuli, dalle 18 alle 2 di notte. (more…)
Poi quando Sabri mi chiede: “Ele hai scritto il pezzo sull’
Se siete in gruppo stringete i sederini e infilatevi sardine style ma versione sorriso a cocomero in questi “cabinotti” magici: 4 pose a 2 euro. È un must! E soprattutto siamo fieri di annunciare che questo “movimento di comunicazione” è stato introdotto da un fotografo sperimentale italiano! Il suo nome è Franco Vaccari (Modena, classe 1936).
Ho una buona notizia per coloro che soffrono di quell’oscura malattia denominata “shopping compulsivo”: Berlino è piena di negozi dove ci si può curare arrivando anche a non spendere un Euro. Vi state chiedendo “Come?”, un po’ di pazienza e lo capirete. Attenzione però, perché per ottenere risultati apprezzabili dovrete leggere attentamente le istruzioni d’uso: semplici, veloci ed essenziali!
Parlano le statue, il Muro, i grattacieli, le stazioni, le vie, le piazze, i morti, i vivi. Parlano Jesse Owens, Vladimir Nabokov, Rosa Luxemburg, Franz Kafka, Marlene Dietrich, le aquile del Terzo Reich e la Madonna del Botticelli. Apre la Dea della Vittoria che stringe la lancia aspirando i profumi del Tiergarten; chiude Albert Einstein, il cui genio sembra scintillare nello sguardo rapido di un ragazzine in bicicletta. L’autore scende nei bunker sotterranei, nuota nelle piscine pubbliche, corre in BMW, sorride ai fantasmi, si perde in periferia, ritrova il sentimento italiano nei quadri della Gemäldegalerie e nelle canzoni di Mia Martini.
Social Networks